Materazzi: ‘Nainggolan grande acquisto, va data fiducia a Suning’

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MATERAZZI IDOLO DEI TIFOSI

Uno dei grandi idoli di sempre dei tifosi dell’Inter è sicuramente Marco Materazzi. A livello Nazionale il centrale verrà ricordato per la vittoria del Mondiale nel 2006, con la famosa testata di Zidane nella finale contro la Francia. Ma i tifosi nerazzurri ricorderanno sempre Matrix per i cinque scudetti, cinque coppe Italia, tre supercoppe italiane e, soprattutto la Champions League del 2010, senza dimenticare il Mondiale per club vinto qualche mese dopo. Inoltre Materazzi è sempre stato uno dei punti di riferimento per non aver mai avuto peli sulla lingua quando doveva esprimere un proprio pensiero.

LE PAROLE DI MATERAZZI

Marco Materazzi che, intervistato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, ha parlato dell’ottima campagna acquisti realizzata fino ad ora dall’Inter. L’ex centrale difensivo, ora allenatore, ha elogiato l’acquisto di Nainggolan in particolar modo, dicendo di dare fiducia a Suning. Questi tutti i temi trattati:

L’acquisto di Nainggolan: “Radja è un grandissimo acquisto, è il puntello giusto per affrontare una stagione che si prospetta bella entusiasmante, ricca di soddisfazioni. E c’è anche la Champions League: solo quello è già un bel vedere“.

Il mercato dell’Inter: “I dirigenti stanno facendo un ottimo lavoro. De Vrij mi piace molto come giocatore e come atleta. Abbiamo un allenatore molto intelligente che ha già detto che si potrà giocare a tre dietro: in quel modulo l’olandese si trova bene, lui e Skriniar sono diversi e si completano. Asamoah mi piace: è stato importante per la Juve. Politano è cresciuto tantissimo”.

Il gap con Juventus e Napoli: “Juve e Napoli hanno fatto una stagione grandissima, ma se avesse vinto il Napoli nessuno avrebbe detto nulla. Complimenti alla Juve, ma mai come quest’anno la seconda è arrivata così vicina ad assaporare quello che tutta l’Italia non juventina si aspettava. L’Inter dopo il 2010 ha cambiato tantissimo: ora succede di meno. Giocando insieme cresce l’amalgama, l’amicizia, il gruppo“.

L’importanza di Spalletti: “L’anno scorso ha fatto tantissimo, anche lui non vede l’ora di vincere in Italia. Lo considero tra i primi tre tecnici italiani insieme con Allegri e Sarri. Luciano non si discute: come lavoro ha sempre fatto grandi cose tra gli anni di Roma e l’Inter, ma c’è la piccola macchia dello scudetto. Gli auguro che possa vincerlo all’Inter, perché anche lui ha imparato ad apprezzare che cosa significano questi colori per i tifosi nerazzurri“.

Su Icardi: “Alla fine credo che resterà a Milano. Da tifoso voglio uno che segni 30 gol, non i 110 milioni della clausola. Mauro è “dentro” l’Inter, al di là di ciò che appare è più maturo dell’età e per quello che fa in campo non gli si può rimproverare niente. Ognuno poi fa la sua vita e deve avere la personalità per tenere fede alle sue idee“.

La gestione Suning: “I fatti parlano per loro: l’Inter è in Champions League. Va data fiducia alla società“.

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Armando Areniello

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